Il trekking della Corsica

Con la stagione invernale ormai agli sgoccioli, il pensiero di molti viaggiatori ricade sulla programmazione delle prossime vacanze; con l’allungarsi delle giornate e con temperature sempre più gradevoli, anche il nostro umore ci porta a pensare lontano, magari provando a conoscere e approfondire un’isola a noi vicina, soltanto geograficamente.

Quale buona occasione, quella di imbarcarsi per destinazioni non gettonatissime come la Corsica, in maniera facile, sicura ed economica. E’ un’isola che vanta un turismo su più fronti, un’isola a più facce; poco conosciuta ma con grandi potenzialità; si passa in poche ore dalla montagna al mare, attraverso sentieri più o meno facili. Per gli amanti trekking e delle passeggiate, la Corsica offre uno dei percorsi più famosi e difficili d’Europa: il GR20, o meglio conosciuto come Grande Randonèe. Si attraversa l’intera isola in 15 tappe, da nord a sud e viceversa, con gli estremi di partenza ed arrivo come Calenzana e Conca. Un percorso di 180 km che coinvolge tutti e può essere organizzato a seconda delle esigenze e tempistiche personali senza prenotazioni anticipate. Questi percorsi di trekking attraversano sia il mare che la montagna, a volte entrambi unendo panorami suggestivi ed affascinanti. Può essere svolto in qualsiasi mese dell’anno, ma i periodi migliori vanno da maggio a novembre. Chiunque può affrontare questa traversata a patto che abbia un’ ottima preparazione psico-fisica: numerosi i passaggi pericolosi, ma altrettanti i punti di vista da rimanere entusiasti del proprio lavoro. Le albe e i tramonti rimarranno a lungo nella vostra mente, così come le notti passate nel sacco a pelo a guardare il cielo stellato.

Dove e cosa mangiare? Ogni tappa ha il suo rifugio con 15/20 posti letto ed un suo spazio attrezzato con tende, dove socializzare, cucinare e scambiare opinioni in compagnia di altri viaggiatori. L’opzione del “fai da te” è la più gettonata ma anche la più faticosa, in quanto dovrai accollarti il peso della tenda e di tutto il materiale indispensabile al campeggio. Durante il cammino, gente del posto, più che altro pastori proporranno di vendere i loro prodotti locali come formaggi, salumi e pane; riuscire ad interagire con queste persone renderà la vostra esperienza unica e viva. Il vero viaggiò è proprio questo! Inoltre, nei rifugi troverete dei piccoli spacci a prezzi esorbitanti con beni di prima necessita come pasta e scatolame. Non mancherà l’acqua potabile, reperibile però, soltanto in alcuni punti ben specifici segnalati da apposite mappe.

Come esperienza personale, fatta nel 2011, posso sicuramente affermare di essere ritornato diverso, con un bagaglio di esperienza fatto di sacrifici e spirito di adattamento. E’ un viaggio diverso dalla solita routine, dove la parola riposo non esiste; è una riconciliazione personale, un patto con la natura, a volte davvero estrema così quanto appagante.

L’ultima tappa coincide con l’arrivo a Conca, nel sud della Corsica; è qui che tutti gli sforzi fatti vengono ripagati: vi aspettano da visitare le spettacolari falesie e le bocche di Bonifacio. Prendetevi qualche giorno in più per ammirare spiagge incontaminate e mare cristallino, senza mai dimenticare da dove siete partiti.

Curiosità e cose da sapere:

  • Non percorrere il GR20 se hai i giorni contati, perché l’imprevisto è dietro l’angolo: temporali, nebbia ed infortuni sono all’ordine del giorno.
  • Pietra è il nome della birra locale. Ottima idratazione dopo ore di camminata. Vendibile in ogni rifugio.
  • Provate gli arrosticini di pecora dei pastori locali;
  • La bandiera con una testa di moro è il simbolo della Corsica, da non confondere con quella sarda; sarà un punto di riferimento lungo il tragitto.

Come raggiungere l’isola? E’ una domanda che molti si pongono, ma non tutti riescono sempre ad avere una soluzione a portata di mano.I traghetti per la Corsica sono abbastanza frequenti, con partenze giornaliere dai porti di Genova e Savona al nord,e da Livorno e Piombino al centro. L’utilizzo di questo mezzo è una valida alternativa ai voli non proprio economici dall’ Italia, considerate anche le difficoltà per raggiungere l’isola in maniera diretta, se non con scalo in Francia.

E’ buona norma prima di imbarcarsi, controllare sempre le previsioni del tempo, in particolare se decidete di partire in nave monitorate le previsioni meteo del Mar di Corsica; un servizio affidabile e dettagliato consente di avere le risposte dovute, soprattutto per chi decide di prenotare una corsa last minute.

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Laura Montagny ha detto:

    Ho dei ricordi bellissimi della corsica e dei suoi percorsi, ma non ho mai affrontato questo tipo di percorso.

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    1. blogdiviaggilovest ha detto:

      Ciao Laura, è davvero molto impegnativo rispetto ai sentieri ‘mare e monti’. Il gr20 è costituito dal 90% di percorsi montani.

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  2. rapallooutdoor ha detto:

    Percorso impegnativo, ma davvero interessante! 🙂

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    1. blogdiviaggilovest ha detto:

      È un percorso straordinario! Incredibile ed allo stesso tempo difficile in alcune tappe! Lo considero una dura alternativa al cammino di Santiago

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